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December 02 MemoriaLe medicine non mi soccorrono più; aumenta l'enfiagione delle mie gambe; e sonnecchio seduto più che disteso. Uno dei vantaggi della morte sarà d'esser disteso ancora, in un letto. Ormai, tocca a me consolare gli altri. Gli ricordo che da tempo, ormai, la morte mi appare la soluzione più elegante dei miei problemi; come sempre, i miei voti finiscono per realizzarsi, ma in modo più lento, più indiretto di quel che potessi mai credere.
Mi rallegro che il male m'abbia lasciato la lucidità sino all'ultimo; di non aver dovuto subire la prova dell'estrema vecchiezza, di non esser destinato a conoscere quell'indurimento, quella atroce assenza di desideri.
Se i miei calcoli son giusti, mio padre è morto pressapoco all'età alla quale io son giunto; la mia vita è già stata d'una metà più lunga di quella di mio padre, morto a quarant'anni.
Tutto è pronto. Il piccolo gruppo degl'intimi si stringe al mio capezzale. Cabria mi fa pena. Le lacrime mal si addicono alle rughe dei vecchi.
Il bel volto di Celere è, come sempre, singolarmente calmo; è intento a curarmi senza lasciare trapelar nulla che potrebbe contribuire all'ansia o alla stanchezza d'un malato. Ma Diotimo singhiozza, la testa affondata nei guanciali. E, tuttavia, l'esile spalla si agita convulsamente sotto le pieghe della tunica; sento sotto le dita queste lacrime deliziose. Fino all'ultimo istante, Adriano sarà stato amato d'amore umano. Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più... Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti...
November 16 LA MIA STRADALa mia strada è un sentiero che vorrei aver già scoperto. Credevo di averlo ben chiaro, anni fa. Invece continuo ad inciampare in ghiaia e violette, i miei piedi nudi imbruniti da polvere e pioggia invischiata fra i sassi. La mia strada non ha un nome, è direzione senza meta. E' un rigagnolo di vita qualunque che si inerpica su una collina docile... Argini sconnessi, falle e buche aggiustate dal tempo, dalle corse di altri angeli bambini, dal passeggiare lento e cadenzato dei miei passi. Leggeri, come i salti di uno stambecco. Serbo pensieri stretti come vestiti smessi, conservati per ricordo e paura, nostalgia e timore di non essere più bambina. Intreccio margherite, fiori per ingannare la mente, quasi a voler per ubriacare la paura. E quando il sole gira scende il freddo. Girotondo per il mondo, foglie al vento, bruciate al sole, come fogli di rame illuminano il sentiero. Vento sulla pelle, a seccare lacrime negli occhi, a immortalare sorrisi flebili, leggere increspature sulle guance. Sorrido, lievemente. Nascondo la speranza perchè non venga ingannata dalla fortuna. La mia strada è solo un insieme di passi. Vivere è decidere se fermarsi a guardare l'orizzonte, guardare in cielo o per terra. Poi lanciare una moneta. Testa o croce. E alla fine mettersi a camminare.
April 10 Polvere
November 24 Terremoto
September 18 Tattoo
Perchè le storie le abbiamo già addosso. I finti amori, i veri dolori. E giuri di non rifarlo più. Mai più. Io. Un bacio per l'andata. Uno per il ritorno. July 08 L'erbavoglioPerché è così che tutto ha inizio.
Sono morta mille volte per arrivare fin qui,
a guardare lo splendore del tuo smarrimento...
voglio questa bellezza,
voglio l'amore senza il peccato mortale della promessa,
voglio essere la tua sposa senza il velo infame della purezza,
nuda all'altare e la luce Divina ad avvolgermi le cosce...
voglio essere il nido del tuo ritorno,
voglio che il mio sia il nome da covarti in gola,
prima che si tramuti in sussurro o canto,
mai in bugia,
voglio le tue dita a sfiorami, sempre, gelose senza possesso,
voglio l'amore senza scuse.
Voglio tutte le strade che ho perduto,
voglio la vita senza rabbia delle comete che ritornano,
voglio che inventi per me un calendario nuovo ogni giorno,
al mattino, per spezzarlo al buio di notte quando mi cercherai affamato...
Voglio tutta la tua fantasia a disegnarmi,
voglio una storia per ogni petalo rosso della tua rabbia,
voglio essere la tua spada mortale,
voglio che tu mi deponga come alla fine di una guerra,
voglio essere il sole ad asciugarti il sangue sulle mani,
voglio il tuo sangue. Voglio esserci. Per sempre.
Moon June 09 Like Degas>
![]() E può accadere.
Che i pensieri prendano forma.
Che fioriscano, specchiati in una anonima vetrina.
Danzano svelti i miei pensieri
in una ridda di suoni e di voci... unico spettatore:
il mio sorriso compiaciuto.
Moon May 27 Blood "...Ecco.
Credeva di uccidermi?
Sotto questa cappa non ci sono né carne né sangue da uccidere.
C’è solo un’idea.
E le idee sono a prova di proiettile..."
May 06 In Paris
Métro Paris.
L'Universo racchiuso in una scatola di latta.
Viandanti che pendolano.
Sospensione spazio-temporale
Occhi che guardano.
I miei.
Moon
April 23 Uno
Unoperunougualeuno.
Da soli siamo uno.
Universo unico.
Un nome un cognome
Un fegato una mente
Un cuore.
Un cervello pulsante.
Due uno, insieme:
Sono sempre due uno, mi direte.
Due biglie in un sacchetto.
Due matite nero china.
Due chiavi che ticchettano.
Due uno.
Poi…
Per uno strano gioco di forze oscure,
accade che due
possan divenir uno.
Strana simbiosi,
affinità selettive
scoperte inconsapevoli
impasto di fiati
incroci di tempo.
Ma può accadere.
E noi…
quando dei due faremo uno.
uno aiuterà uno a trovare la strada.
gli darà la sua casa.
una casa per due da dividere in uno.
quando dei due faremo uno.
uno farà l'amore con uno tutti i giorni.
e tutte le notti.
e ci sarà un solo letto.
e un solo odore.
UNO
April 04 Emotive DistorsioniME
YOU
OUT
Mi addormento contando a rovescio. March 17 colour
C'è sempre una parte fortunata di mondo,
quella che a scuola ti facevano colorare di verde.
Il rosso stava sempre più sotto…
rosso come gli errori di grammatica,
rosso come l'alt del semaforo,
come un pugno allo stomaco
quando diventi grande
e non dai tutto per scontato.
Piccole parti di terra erano gialle,
i sopravviventi, quelli in rincorsa,
alla ricerca di striature,
se non proprio verdi almeno vicini
a colori di campi baciati dal sole.
Senza l'arsura,
rigagnoli di blu,
gocce di speranza.
Ma se ti distrai un attimo la sabbia
finisce nel pacchetto del villaggio vacanze e,
passeggiare lasciando orme leggere sul bagnasciuga,
diventa un lusso...
Ho colorato la mia vita di verde,
più per buon auspicio
che per desiderio di denaro.
Ha piovuto tanto in varie e diverse stagioni,
ho coltivato poche rose in un giardino.
Ancora ne sento il profumo.
Hanno un nome preciso,
spine che non pungono ma proteggono.
Sul mio balcone c'è una girandola
per far giocare il vento,
perchè, al mio risveglio,
lui sia lì, a sussurrare,
appoggiato alla mia finestra.
Buongiorno al sole e alle nuvole...
Dicono che sia sempre lo stesso cielo
che ora con te riposa,
e ti porterà il mio saluto
con il ritardo di una notte di sogni.
Ti risvegli nella mia sera,
ti svegli con me,
con ciò che di te ho portato addosso.
Attorno il mondo è a colori.
Appesa ad una fotografia,
ti saluto dalla finestra
che vede spuntare la Luna.
Moon February 28 without ticket
Ed è per questo che sovente non prendo decisioni.
Ma le decisioni non prese sono come le decisioni estorte.
Hanno il cattivo odore e l’inconsistenza della carta che brucia.
Ti accartocciano la volontà fino a farti credere di non averne.
Ti fanno saltare al passo successivo, senza godere di quello precedente.
Io so esattamente cosa vorrei in questo momento.
E so esattamente di cosa sarò privata.
E so esattamente che le lacrime di coccodrillo
non si addicono a me.
(I coccodrilli non soffrono di peccati originali,
ma del complesso da borsa mancata, o da scarpa spaiata....
per loro, il lieto fine può anche esserci
magari con l’ausilio benevolo di una carta di credito…
per me no...
che mi ostino a viaggiare senza biglietto.) February 25 wakePer tua volontà,
è che restano aperte
le mie palpebre appesantite
dalla notte estenuante?
Ami irrompere nei miei sogni certi,
irridendomi con ombre a te sembianti?
È forse il tuo spirito,
evaporato dal tuo corpo,
che mandi da lontano per spiare le mie azioni,
per scoprire in me ore frivole e vergogne, bersaglio ed alimento della tua gelosia? Oh no...
il tuo amore pur forte,
non è tanto grande!
E' il mio amore
a tener svegli i miei occhi,
il mio devoto amore,
frusta il mio riposo
per esser sempre vigile al tuo fianco...
Per te
io veglio
e tu vegli ovunque,,
seppur accanto ad altri comunque,
tu vegli su di me.
W. Shakespeare February 21 "A dopo"L’ultimo contatto. L’ultimo saluto.
Un “a dopo” informale e discreto.
E se fosse stato un “a presto” sarebbe stato uguale, un palliativo temporale privo di un intento reale.
Era un “a dopo”
che valeva quanto un “a presto”
che poteva valere quanto un “mai più”
Poi il tempo che passa... sfugge e non lo trattengo e non so se sono passati giorni ,ore o minuti
ma ad un certo punto fu subito dopo.
E in quel dopo
io arrivo in ritardo, lui in anticipo.
E io lo guardo
e i suoi occhi affondano di nuovo nei miei.
Ed è di nuovo con me. E di nuovo mi stringe, accarezza e
inavvertitamente
mi graffia l’anima con le sue mani troppo lunghe,
e non v'è strumento musicale che vorrebbe suonare
adesso è me che suona,
e l’armonia è perfetta.
E la testa e il corpo e il respiro e il battito
e il muro dietro la mia testa,
perfetti.
Ed è giorno,
ma sembra notte,
ma sembra sempre
Abbiamo addormentato il sole sotto il cuscino, anche se lui pensa che così ci bruciamo, ma a me non importa, bruciare.
Ed è giorno ora, ma anche dopo, un dopo che mi avvolge,
che non voglio finisca mentre lo consumo.
Ed è dopo,
ma dopo è già troppo tardi
E siamo già in piedi,
davanti ad un condizionatore d’aria calda,
perché fa freddo, lui lo sente e io no.
Non sento niente, tranne lui.
Ed è dopo, e scivoliamo in macchina,
e ci allontaniamo .
Se è già dopo adesso, vuol dire che
non sarà dopo mai più,
penso io.
E penso che non possiamo più salutarci perché non c’è saluto che valga tanto.
Non c’è frase che possa restituire tempo a chi di tempo non ne ha più. A chi il proprio tempo l’ha esaurito del tutto tra un dopo e l’altro.
Un nuovo “a dopo” non può esserci e lo sappiamo entrambi. Ma forse mi sbaglio. Allora sto zitta. Allora sta zitto.
Io penso di dover andare via.
Io vado via. E vado via senza voltarmi.
Mi fermo un attimo come se una riserva di pensieri sparpagliati e confusi e immagini e suoni
finora accovacciati sul mio ventre,
rotolassero a terra.
Devo andare...
un magliettone di lana nera con me dentro troppo sottile per non pesarmi.
Ma devo andare
e invece sono ferma con le mani conserte,
abbasso lo sguardo e non vedo nulla a parte un cerchio e numeri e lancette...
Ho perso qualcosa ma non ho il tempo di cercarla, gliela lascio. E vado via. February 10 LaudeInfiammata,
come un ragazzo sofisticato alla prima Passione Intellettuale,
Consapevole e libera appieno
avendo perso il titolo alla piena libertà,
Folgorata dalla consapevolezza ,
per una volta, (come mi vorrei sempre)
Scossa ma sicura, ancora una volta...
sono qui, in compagnia dei miei pensieri distorti.
vedi mio caro...
non è un anello magico, nè lo slancio sessuale
che dà fede al rendermi tua donna ,
marchiando di un unico intento le nostre volontà pur libere e distinte,
ponendo ogni mia previa possibilità ad un apice abbagliante,
azzerando il passato... cancellando, pagando tutti i debiti ...
non è nulla di tutto questo.
E' la mia inquietudine...
il mio esser temeraria
il mio voler parlar violento,
proferire selvagge poesie,
zittire,
star muta ,
invocare una grazia mai ricevuta ...
scappare da te
per poi giacere, lungamente,
nella densa tenebra del tuo abbraccio,
dormendo fra terra e spazio.
February 05 cattiva
January 31 Bolle
Moon
January 26 MirrorSe io,
naufrago
a cui non è concesso alcun appiglio,
potessi afferrare le tue mani... le stringerei forte, non per salvarmi,
non preoccuparti, solo ritardar la morte. Ma se io potessi infilarmi nei tuoi Specchi tu ti vedresti coi miei occhi e in un secondo, o forse meno,
riuscirei a portarti in cielo. Moon |
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